Hélène  Cortese

Hélène Cortese, nasce a Genova dove studia al liceo artistico N.Barabino per poi proseguire la sua formazione a Pisa, dove si laurea in Conservazione dei Beni Culturali.
Durante i suoi studi si consacra alla pittura a tempera e dopo vari viaggi e mostre in Italia e Francia, si trasferisce definitivamente a Chiavari vicino a Genova, dove ha il suo atelier.
Vince il premio Pagine Bianche d’Autore del 2006 che la inserisce definitivamente nel mondo dell’arte come pittrice.
L’incontro con la ceramica accade per caso, quando viene invitata da Francesco Dufour a frequentare il laboratorio creativo della Piral-Art ad Albisola Marina, all’interno della storica fabbrica di stoviglie in coccio. Consolidata la passione per la ceramica, si trasferisce a lavorare a Celle Ligure alla Galleria il Tondo.
Ultimamente il suo lavoro si concentra sulla pittura e il design delle piastrelle e complementi d’arredo.

“Non c’è solo colore, nel mondo onirico di Hélène Cortese. C’è l’espressione di una felicità instabile, ricercata o raggiunta, che va e viene, sempre in movimento come i soggetti dei suoi quadri, che siano essi animali, edifici o elementi naturali.
Il dinamismo è forse il fil rouge che lega tutti i paesaggi rappresentati: alberi che camminano, case che sembrano volersi staccare dalle fondamenta, fiori e frutti fuggiti dal proprio ramo.
Tutto ciò a comunicare nello spettatore una “serena inquietudine”, che trova nel tema del viaggio la sua manifestazione ideale.
Gli scenari descritti spaziano dai classici scorci marini della sua Liguria fino ad arrivare al Sol Levante, al Sud America, o a pure composizioni naturalistiche.
I colori timbrici, nitidi e privi di sfumature, si adattano perfettamente a qualunque tipo di arredamento, ma nobilitano soprattutto lo stile asciutto, sobrio e lineare degli interni degli yacht. L’eleganza razionale dell’interior design, con i suoi toni tenui e le forme rigide, viene infatti vivacizzata dalla verve ironica e decisa delle opere della Cortese. Si creano così macchie di colore che illuminano l’ambiente, lo movimentano e impreziosiscono.
Lo stile della pittrice genovese è talmente delineato da sembrare una sorta di pattern: le forme e gli accostamenti cromatici sono caratteristici e, nonostante la varietà dei soggetti, subito riconoscibili, tanto da poter diventare in futuro, chissà, una nuova stampa alla Missoni o alla Pucci. Nei progetti della giovane artista, che ha al suo attivo decine di mostre, c’è infatti la possibilità di ampliare i propri orizzonti a diversi complementi d’arredo, dai soprammobili alle ceramiche (già in produzione) fino a veri propri mobili, cuscinerie, tappezzerie o rivestimenti.
Un’eleganza volutamente naif, che ci fa evadere dalla quotidianità e ci proietta in una dimensione poetica, gioiosa e solo apparentemente semplice.”

Arch. Anita Verner