CONVENZIONALI: Corrispondenze mediterranee

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22/12/2015, ore 17:08

In quegli anni un’altra testata sovversiva è il “Giornale” della quale è direttore Giorgio Amendola. Nel frattempo la linea del partito da antifascista diventa anche anti-imperialista e anti-colonialista, in seguito alla presa di posizione dell’Internazionale comunista e del partito comunista francese.
Corrispondenze mediterranee – Viaggio nel sale e nel vento, Ilaria Guidantoni, Oltre edizioni. Essere apolide vuol dire non avere patria, città, residenza, cittadinanza, essere sconosciuti alla legge, senza identità e senza diritti. Il nomade, invece, è colui che si sposta, che non ha una dimora fissa, che muovendosi determina una cambiamento e una catena di conseguenze. Il Mediterraneo, il mare nostrum degli antichi romani, è terra di contatti, conflitti, confini, confronti, scambi: l’umanità si lega e raccorda, le storie si intrecciano, la vicenda di uno diventa simbolo e pietra di paragone per quella di tutti. Ilaria Guidantoni, giornalista, scrittrice e blogger dai molteplici interessi, è autrice di un romanzo dalla prosa ampia e curata, che tiene ben desta l’attenzione del lettore e fa riflettere. Sulla fortuna dell’Occidente, sul dolore di chi migra, sulla religione e la morale, sul mondo che ci circonda, sui concetti di identità, appartenenza, fratellanza e affinità elettive. Da leggere.

di Gabriele Ottaviani



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