Lankenauta di lunedì 11 maggio 2020
Jean Sénac è noto, forse sbrigativamente, come il “Pasolini d’Algeria” – condividendo con l’intellettuale italiano la tragica fine, fu ucciso nel 1973 e il suo delitto è rimasto insoluto, l’omosessualità anche ma soprattutto la dimensione politica di un socialismo o marxismo pienamente rivoluzionari
di Ettore Fobo

Sénac con la sua opera poetica esplora una scrittura in cui sbocciano assonanze con il surrealismo, rivisitate alla luce di una lucidità febbrile, di una idealità insonne. Qui le somiglianze finiscono; stilisticamente Pasolini, così lontano dalle avanguardie di inizio secolo, non ha molto in comune con questo linguaggio che si squama come un serpente sulle cui scaglie si intuisce un mondo segreto di pensiero in piena come un fiume. Si tratta di quel surrealismo che celebrava in Rimbaud l’iniziatore della poesia moderna e venerava in Lautréamont un giovane e magnifico delinquente del pensiero  [...]

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