Piccole storie nella grande storia
di giovedì 21 novembre 2019
Recensione di “Confini incerti” di Agi Berta
di Benedetta de Vito

Una zia di mia madre, nobile fin dalla punta del naso e poi giù sino ai mignoli dei piedi, insegnava a lei, ragazzina, che, anche in estrema povertà, bisogna avere il migliore maestro di tennis e i capelli sempre a posto. Ho ritrovato i consigli della zia Lydia, se non tali e quali, almeno simili nella loro verità quasi oracolare, nel bel romanzo di Agi Berta “Confini incerti”, pubblicato dalla coraggiosa casa editrice Oltre, che esplora da anni la letteratura dei Paesi Balcanici e anche oltre, appunto. L’ho ritrovato, dicevo, a pagina 64, quando la piccola Dusi, nelle sue scarpette nuove e ticchettanti, si reca a scuola dalla Dame inglesi (che esistono ancora e ancora hanno scuole in giro per il mondo…) accompagnata dalla bella zia Irene, la quale, al pari della Lydia nostra (pur non amando, Irene, il tennis, come si legge…), impartisce alla Dusi una lezione per la vita: “I vestiti non sono importanti, ma le scarpe devono calzare alla perfezione. Sono le gambe che ci portano in giro. Ricordati di trattarle sempre bene. E’ meglio avere qualche indumento in meno, ma le scarpe devono essere sempre fatte su misura&rdquo  [...]

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