LeggIndipendente.com di lunedì 23 dicembre 2019
Gli appassionati di storia saranno entusiasti di questo libro, ma lo stesso avverrà per chi, invece, confonde ancora date e nomi, e fatica a raccapezzarsi nelle vicende europee degli ultimi 200 anni. Merito della magia del passato, certo, ma senza la bravura e l’entusiasmo dell’autrice tutta la vicenda somiglierebbe ad un’appendice nel manuale di storia. Invece, qui, vicende storiche grandi e piccole si intrecciano in una passione travolgente
di Lina Morselli

Cari lettori, oggi la nostra Lina Morselli ci parla di "Confini incerti" di Agi Berta, edito da Oltre Edizioni.
Gli appassionati di storia saranno entusiasti di questo libro, ma lo stesso avverrà per chi, invece, confonde ancora date e nomi, e fatica a raccapezzarsi nelle vicende europee degli ultimi 200 anni. Merito della magia del passato, certo, ma senza la bravura e l’entusiasmo dell’autrice tutta la vicenda somiglierebbe ad un’appendice nel manuale di storia. Invece, qui, vicende storiche grandi e piccole si intrecciano in una passione travolgente.

IL CONTESTO STORICO E GEOGRAFICO La nonna della narratrice muore nel 1996 e il riordino fra le sue cose trasforma l’inevitabile pena per una perdita in una irresistibile cavalcata nella storia di famiglia, a partire dal 1849, quando Dusan, il capostipite degli Hadrovics, croato da più di sette generazioni, decide di cambiare il suo cognome in Harmat, scegliendo così l’appartenenza all’etnia ungherese e segnando il destino dei suoi discendenti. Perché ci troviamo sì in Croazia, ma in quel territorio ondivago fra una cultura slava e un  [...]

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