mangialibri.com di mercoledì 18 marzo 2020
La sepoltura è incontrovertibilmente quella di un morto assassinato. Bisogna vedere però come, e perché. Per indagarne le caratteristiche, si procede come in una vera e propria indagine. Per prima cosa si raccolgono gli indizi: serviranno a formulare e a sostenere le ipotesi varie ed eventuali
di Gabriele Ottaviani

La sepoltura in questione contiene un solo scheletro, deposto in una fossa terragna, non profonda, orientata in direzione nord/sud. È posta parallelamente alla struttura dell’ambiente adiacente alla chiesa. Le articolazioni scheletriche appaiono in connessione anatomica, il che fa desumere che si tratti di una deposizione primaria, che il corpo, cioè, sia stato adagiato e mai più mosso, rimaneggiato, trasportato, senza che vi siano stati interventi successivi alla deposizione della salma. Le ossa non sono scivolate fuori dal volume del corpo. Questo significa che la decomposizione del cadavere è avvenuta in uno spazio pieno, ossia all’interno della fossa stessa, e il riempimento terroso ha preso progressivamente il posto delle parti deterioratesi. Pietra Colice! È incredibile come un nome che hai sempre avuto sotto gli occhi possa cambiare da un momento all’altro le tue prospettive: certo, se non fosse stato per quel meraviglioso pettegolo di fra’ Salimbene de Adam, il mistero sarebbe ancora ignoto…

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