giovedě 22 gennaio 2015  – ORE  18:00
UNA VIA
di E.D'Ambrosio e S.Gandini


22 gennaio 2015, ore 18
Presentazione del libro di
Elisabetta D’Ambrosio
Sergio Gandini


Una via
della mente e del cuore

Buddhisti e Cristiani

Sala Fondazione Serughetti – Centro Studi La Porta
Bergamo – viale Papa Giovanni 30
Dialogano con gli Autori:
Fulvio Manara (Università di Bergamo)
Francesco Bianchi (Istituto Buddista Soka Gakkai)

Gli autori di questo libro, compagni nella vita come nella ricerca di fede, in base alla loro esperienza sono convinti che la religione è il frutto anche di una pratica. Così, anche il dialogo interreligioso, in questo caso fra Buddisti e Cristiani, non è sviluppato sul piano teologico o metafisico, ma come testimonianza di una esperienza vivente. Questa esperienza nasce dall’incontro di due sensibilità affini, e dal cammino che hanno intrapreso insieme. Pratica e condivisione sono i due termini qualificanti di questo testo straordinario e originale: col primo si intende sottolineare che non può esistere un convincimento religioso che non dia luogo ad una pratica coerente con esso; col secondo, che la dimensione caratterizzante dell’esperienza religiosa va ricercata nella capacità di apertura.



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22/01/2015  – ORE  18:00
UNA VIA
di E.D'Ambrosio e S.Gandini
22 gennaio 2015, ore 18
Presentazione del libro di
Elisabetta D’Ambrosio
Sergio Gandini


Una via
della mente e del cuore

Buddhisti e Cristiani

Sala Fondazione Serughetti – Centro Studi La Porta
Bergamo – viale Papa Giovanni 30 " id="cover">
Dialogano con gli Autori:
Fulvio Manara (Università di Bergamo)
Francesco Bianchi (Istituto Buddista Soka Gakkai)

Gli autori di questo libro, compagni nella vita come nella ricerca di fede, in base alla loro esperienza sono convinti che la religione è il frutto anche di una pratica. Così, anche il dialogo interreligioso, in questo caso fra Buddisti e Cristiani, non è sviluppato sul piano teologico o metafisico, ma come testimonianza di una esperienza vivente. Questa esperienza nasce dall’incontro di due sensibilità affini, e dal cammino che hanno intrapreso insieme. Pratica e condivisione sono i due termini qualificanti di questo testo straordinario e originale: col primo si intende sottolineare che non può esistere un convincimento religioso che non dia luogo ad una pratica coerente con esso; col secondo, che la dimensione caratterizzante dell’esperienza religiosa va ricercata nella capacità di apertura.



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