mercoledì 9 dicembre 2015  – ORE  18:00
Roberto Maggi


Novara — Fondazione Faraggiana, via Bascapè 12
L'archeologo, responsabilie della collana Passato remoto di Oltre edizioni, parlerà dell'arrivo del Neolitico
Moderatore: Edoardo Maurizio Menicucci inviato speciale del Tg Scientifico "Leonardo"
La Grotta delle Arene Candide fornisce ampie testimonianze, fossili e tecnologiche, in gran parte conservate e ottimamente esposte nel piccolo ma prezioso Museo Archeologico di Finale Ligure, di quando e come il Neolitico arrivo' nel Mediterraneo Occidentale e si sovrappose al Paleolitico. Dai reperti trovati in un secolo e mezzo di scavi emerge il racconto un'antica comunità di cacciatori formata da individui robusti e di grande taglia, che alla fine dell'ultima glaciazione avrebbero abbandonato il sito ligure per seguire le grandi mandrie di ungulati in ritirata verso nord. Dopo circa tremila anni, le Arene sarebbero state occupate da una nuova umanità, in arrivo via mare da sud e prima ancora da est, e formata da individui più piccoli di taglia che portavano con sè i semi di cereali e leguminose da coltivare e pecore, capre e forse maiali da allevare. I loro scheletri mettono in evidenza la comparsa di malattie prima sconosciute legate a nuovi stili di vita - la carie, per via della dieta glicidica, la tbc ossea per la convivenza con gli armenti – e la presenza di menomazioni e lesioni che solo l'assistenza dei altri membri di gruppo sedentario poteva permettere di superare.
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09/12/2015  – ORE  18:00
Roberto Maggi
Novara — Fondazione Faraggiana, via Bascapè 12
L'archeologo, responsabilie della collana Passato remoto di Oltre edizioni, parlerà dell'arrivo del Neolitico
Moderatore: Edoardo Maurizio Menicucci inviato speciale del Tg Scientifico "Leonardo"" id="cover">
La Grotta delle Arene Candide fornisce ampie testimonianze, fossili e tecnologiche, in gran parte conservate e ottimamente esposte nel piccolo ma prezioso Museo Archeologico di Finale Ligure, di quando e come il Neolitico arrivo' nel Mediterraneo Occidentale e si sovrappose al Paleolitico. Dai reperti trovati in un secolo e mezzo di scavi emerge il racconto un'antica comunità di cacciatori formata da individui robusti e di grande taglia, che alla fine dell'ultima glaciazione avrebbero abbandonato il sito ligure per seguire le grandi mandrie di ungulati in ritirata verso nord. Dopo circa tremila anni, le Arene sarebbero state occupate da una nuova umanità, in arrivo via mare da sud e prima ancora da est, e formata da individui più piccoli di taglia che portavano con sè i semi di cereali e leguminose da coltivare e pecore, capre e forse maiali da allevare. I loro scheletri mettono in evidenza la comparsa di malattie prima sconosciute legate a nuovi stili di vita - la carie, per via della dieta glicidica, la tbc ossea per la convivenza con gli armenti – e la presenza di menomazioni e lesioni che solo l'assistenza dei altri membri di gruppo sedentario poteva permettere di superare.
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