AVVENIRE: Don Gnocchi, così aiutava i partigiani
di martedì 19 aprile 2016

Se è vero che, recependo il decreto luogotenenziale dell’agosto 1945 che gerarchizzava le tipologie partigiane (combattenti, patrioti, benemeriti..., in alto la Resistenza in armi, in basso quella civile), per molto tempo anche gli storici hanno lavorato con queste distinzioni, è pur vero che in molte vicende personali non mancano sovrapposizioni, commistioni, contaminazioni – sia nelle motivazioni delle scelte fatte, sia nei diversi ruoli vissuti – ma con un loro peso rilevante nella «conta dei salvati», come finalmente si riconosce.

Tra queste vicende spicca quella di un prete soccorritore di perseguitati, educatore alla libertà, difensore dello Stato legittimo e partigiano cristiano, poi diventato celebre per una grande opera che oggi porta il suo nome, le cui premesse – oltre che dalla sua storia di sofferenze tra gli alpini agonizzanti della «Julia» – si trovano in questo periodo della sua vita: don Carlo Gnocchi. E proprio a questi anni spesi nel sacrificio per la libertà e la dignità, costellati di gesti di solidarietà e di resistenza alla dittatura, è dedica  [...]

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