martedì 10 luglio 2012  – ORE  19:00
'Cantami o mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi' (Mondadori) di Michele Mirabella


Incontro con l'autoe a Sestri Levante, terrazza Ponte Zeus, Hotel Vis à vis
Cantami o mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi (Mondadori)
L'ultimo libro di Michele Mirabella, Regista, autore, attore di teatro, radio, cinema e televisione.

... I ragazzi usano di frequente la parola «mito» per indicare il loro cantante preferito, il calciatore grande fuoriclasse oppure un loro amico che possiede doti e caratteristiche del tutto particolari così da distinguerlo dagli altri componenti del gruppo.
Non è un uso della parola a sproposito, che tradisce il significato della sua origine classica, anzi: un modo disinvolto per attualizzarne il concetto.
I miti che studiamo a scuola sono racconti in cui i protagonisti rappresentano qualità universali – la bellezza, la forza, il coraggio, l'ingegno – attraverso le quali i mortali apprendono il valore delle azioni e le verità ultraterrene. In questa visione del mondo mitico si potrebbe sostenere, come fece lo psicologo di formazione junghiana James Hillmann, che dèi ed eroi continuano a vivere in noi e a presentarsi come substrati inconsci delle nostre azioni o decisioni consce. Insomma, se qualcuno ha problemi affettivi significa che non ha fatto bene i conti con il piccolo demone Eros o con la più aristocratica Venere.
Con minori pretese scientifiche, rispetto quelle di James Hilmann, Michele Mirabella nel suo libro Cantami, o mouse (Mondadori, pagg. 158, euro 17,50) ragiona sui miti per rintracciare l'origine di comportamenti, atteggiamenti, vizi, virtù dei nostri giorni. Il suo linguaggio, scanzonato e irriverente... (Il Giornale)

[organizzazione a cura del Centro culturale Thesis - www.cc-thesis.it e del Soroptimist Club del Tigullio]

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10/07/2012  – ORE  19:00
'Cantami o mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi' (Mondadori) di Michele Mirabella
Cantami o mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi (Mondadori)
L'ultimo libro di Michele Mirabella, Regista, autore, attore di teatro, radio, cinema e televisione.

... I ragazzi usano di frequente la parola «mito» per indicare il loro cantante preferito, il calciatore grande fuoriclasse oppure un loro amico che possiede doti e caratteristiche del tutto particolari così da distinguerlo dagli altri componenti del gruppo.
Non è un uso della parola a sproposito, che tradisce il significato della sua origine classica, anzi: un modo disinvolto per attualizzarne il concetto.
I miti che studiamo a scuola sono racconti in cui i protagonisti rappresentano qualità universali – la bellezza, la forza, il coraggio, l'ingegno – attraverso le quali i mortali apprendono il valore delle azioni e le verità ultraterrene. In questa visione del mondo mitico si potrebbe sostenere, come fece lo psicologo di formazione junghiana James Hillmann, che dèi ed eroi continuano a vivere in noi e a presentarsi come substrati inconsci delle nostre azioni o decisioni consce. Insomma, se qualcuno ha problemi affettivi significa che non ha fatto bene i conti con il piccolo demone Eros o con la più aristocratica Venere.
Con minori pretese scientifiche, rispetto quelle di James Hilmann, Michele Mirabella nel suo libro Cantami, o mouse (Mondadori, pagg. 158, euro 17,50) ragiona sui miti per rintracciare l'origine di comportamenti, atteggiamenti, vizi, virtù dei nostri giorni. Il suo linguaggio, scanzonato e irriverente... (Il Giornale)

[organizzazione a cura del Centro culturale Thesis - www.cc-thesis.it e del Soroptimist Club del Tigullio]

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