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Aninu

Aninu è la storia di una prostituta sacra dell'isola vulcanica di Santorini prima della grande eruzione del XVII secolo a.C. che ha cancellato la civiltà minoica 'nello spazio di un giorno e di una notte tremenda', come ci riferisce Platone nel Timeo riferendola alla mitica Atlantide. Le vicende narrate in questo romanzo, la cui protagonista, fondando una comunità ideale di vita chiamata Thera e facendosi tutt'una con la tragica fine della sua amata isola, si presentano come eventi fondativi della cultura occidentale. In Aninu, la descrizione dei luoghi, la rappresentazione dei costumi, la rievocazione delle credenze e dei miti delle popolazioni toccate dalle vicende narrate sono frutto di una meticolosa ricerca archeologica su ciò che sappiamo di questo misterioso popolo che vanta, come antenati, gli abitanti della più antica città del mondo, Chatal, nell'odierna Turchia, oggi dichiarata patrimonio dell'umanità, e come discendenti le mirabili popolazioni della Grecia classica. La storia di Aninu e della sua isola, unitamente alle vicissitudini degli altri protagonisti, offrono al lettore l'occasione per rivisitare, e in qualche modo per rivivere, gli aspetti meno conosciuti o ancora abitati dal mistero delle multiformi civiltà che si sono affacciate sul Mediterraneo, inesauribile mare delle meraviglie.


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Pubblicato il 01/11/2012
pp. 274
formato: cm. 14 x 21
paperback — brossura
COLLANA: narrazioni
ARGOMENTO: Narrativa italiana
ISBN: 9788897264118

Prezzo di copertina € 19.90
Prezzo promozionale € 16.90



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Commenti
Adoro la civiltà minoica e la "figlia minore" sviluppatasi a Santorini, luogo di ambientazione: questo romanzo non potevo dunque non leggerlo! Ho osservato alcune "distorsioni" su questa civiltà che, in basa alla documenzione archeologica riscontrata ad Akrotiri, non mi pare fosse caratterizzata da sacerdotesse "sanguinarie". Aninu è tutt'altro, ma a mio avviso si va sul fronte opposto: forse troppo filosofa, alla fine quasi una "messia" dell'età del bronzo. Questa impostazione ha un po' condizionato la mia lettura, ma devo ammettere che l'autore descrive con precisone gli ambienti su cui si svolgono le vicende. Forse troppe le descrizioni e pochi i dialoghi, che invece servono a far entrare il lettore in quelle storie. Il collegamento con Catal Huyuk è discutibile ma non insensato (e peraltro stimolante), sebbene documenti scritti provenienti da quel sito neolitico siano archologicamente non documentati. A romanzi migliori ho dato 3/5, per cui sono costretto a scendere con il voto. Apprezzo l'autore per avere scelto questo quadro storico poco divulgato.
Riccardo Bianchi (via IBS) 18/09/2013

Una lettura avvincente ed appassionante, che coinvolge e che mi ha letteralmente incollato alle pagine. Puntuali i riferimenti archeologici e molto ho gradito il sapiente equilibrio creato tra necessità narrativa, fantasia dell'autore e verità storica.
Andrea 18/12/2012