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lefrasipiubelledeilibri.it - mercoledì 4 novembre 2020


di Antonella Venturi

Chi ha rubato Pecos Bill? Di Giuseppe Fiori
Roma, Isola Tiberina.
Le monotone giornate del Commissario Martini, in servizio presso la Stazione di Polizia Fluviale della Città Eterna, vengono d’improvviso sconquassate dalla denuncia di un furto anomalo: quello di un’intera collezione di fumetti. I ladri non hanno preso null’altro: nessun oggetto di valore, nessun altro libro. Solo i volumi di quella collezione. Eppure, non sarà questa la maggiore stranezza che animerà la settimana del Commissario Martini. La cosa veramente strana è che quella collezione verrà rubata due volte nel giro di pochi giorni e che nel frattempo scompariranno anche una sella, una pistola e un cavallo bianco della Polizia.

È questo di certo il furto più spettacolare, destinato a far diventare leggenda il ladro che è riuscito nell’impresa di sottrarre un equino proprio dalle stalle della Polizia a cavallo. Ma è anche quello che impone di dare una svolta alle indagini. Solo con la restituzione del cavallo sarà possibile non far cadere nel ridicolo l’intero corpo di Polizia. Ecco quindi che l’annoiato Commissario Martini è costretto a nominare come suo Vice un ex ladro in pensione, con tanto di distintivo di latta, in grado di aiutarlo nelle indagini.

Grazie anche alla collaborazione di questo speciale aiutante, ogni cosa – o quasi – ritornerà al suo posto e si scoprirà che, in realtà, in gioco c’era qualcosa di molto più prezioso. Questo giallo di Giuseppe Fiori, pubblicato dalla casa editrice Oltre, sembra partire un po’ a rilento. Dopo le prime pagine, però, la curiosità di capire chi sia l’autore di tutti questi furti e, soprattutto, se questi siano collegati tra loro, impedirà al lettore di chiudere il libro prima di arrivare all’ultima pagina. ​

Lì lo attende un finale inatteso, probabilmente non quello immaginato all’inizio ma di certo quello che metterà d’accordo tutti, ladri e derubati.
Un giallo particolare, quello di Fiori, che è riuscito a mescolare sapientemente misteri, ironia, sentimenti e strane amicizie ponendo sullo sfondo gli scorci di una Roma genuina, insolita e sempre bellissima.


leggi l'articolo integrale su lefrasipiubelledeilibri.it
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“Chi ha rubato Pecos Bill?” – Giuseppe Fiori
lefrasipiubelledeilibri.it di mercoledì 4 novembre 2020


di Antonella Venturi

Chi ha rubato Pecos Bill? Di Giuseppe Fiori
Roma, Isola Tiberina.
Le monotone giornate del Commissario Martini, in servizio presso la Stazione di Polizia Fluviale della Città Eterna, vengono d’improvviso sconquassate dalla denuncia di un furto anomalo: quello di un’intera collezione di fumetti. I ladri non hanno preso null’altro: nessun oggetto di valore, nessun altro libro. Solo i volumi di quella collezione. Eppure, non sarà questa la maggiore stranezza che animerà la settimana del Commissario Martini. La cosa veramente strana è che quella collezione verrà rubata due volte nel giro di pochi giorni e che nel frattempo scompariranno anche una sella, una pistola e un cavallo bianco della Polizia.

È questo di certo il furto più spettacolare, destinato a far diventare leggenda il ladro che è riuscito nell’impresa di sottrarre un equino proprio dalle stalle della Polizia a cavallo. Ma è anche quello che impone di dare una svolta alle indagini. Solo con la restituzione del cavallo sarà possibile non far cadere nel ridicolo l’intero corpo di Polizia. Ecco quindi che l’annoiato Commissario Martini è costretto a nominare come suo Vice un ex ladro in pensione, con tanto di distintivo di latta, in grado di aiutarlo nelle indagini.

Grazie anche alla collaborazione di questo speciale aiutante, ogni cosa – o quasi – ritornerà al suo posto e si scoprirà che, in realtà, in gioco c’era qualcosa di molto più prezioso. Questo giallo di Giuseppe Fiori, pubblicato dalla casa editrice Oltre, sembra partire un po’ a rilento. Dopo le prime pagine, però, la curiosità di capire chi sia l’autore di tutti questi furti e, soprattutto, se questi siano collegati tra loro, impedirà al lettore di chiudere il libro prima di arrivare all’ultima pagina. ​

Lì lo attende un finale inatteso, probabilmente non quello immaginato all’inizio ma di certo quello che metterà d’accordo tutti, ladri e derubati.
Un giallo particolare, quello di Fiori, che è riuscito a mescolare sapientemente misteri, ironia, sentimenti e strane amicizie ponendo sullo sfondo gli scorci di una Roma genuina, insolita e sempre bellissima.


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