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Secolo d'Italia - venerd 6 novembre 2020
Un libro ne propone ora le memorie

di Redazione

Un libro di Rosanna Turcinovich Giuricin e Rossana Poletti raccoglie e commenta i documenti, le relazioni, le note che scrisse Maria Pasquinelli. Un personaggio dimenticato perch scomodo, che ci rimanda al tormentato periodo della fine della Seconda guerra mondiale.

Chi Maria Pasquinelli
Maria la donna che nel 1947 per protestare contro le decisioni degli Stati vincitori (che assegnarono lIstria e Fiume alla Jugoslavia) uccise con un colpo di pistola il generale inglese Robert De Winton a Pola. (Tutto ci che vidi. Parla Maria Pasquinelli.1943-1945 fosse comuni, foibe, mare, edizioni Oltre, in libreria dal 15 novembre).

Ha ricevuto la grazia nel 1964
Maria Pasquinelli afferm di avere commesso lomicidio per la patria e accett impassibile la condanna a morte prima e lergastolo poi. Nel 1964, chiesta la grazia, uscir di prigione e scomparir dalla vita pubblica.

Indag sulle uccisioni dei titini
Di Maria Pasquinelli, afferma Andrea Potossi nel ritratto che ne fece per la rivista Frammenti, si possono dire solo due cose: era una donna coraggiosa e profondamente fascista. Nata a Firenze il 16 marzo 1913, ader ventenne al PNF, frequentando anche la scuola di mistica fascista. Allo scoppio della guerra divenne crocerossina. Nel novembre 1941, per, si stanc di fare iniezioni e decise di combattere in prima linea. Vestita da uomo e rasata, si rec sui campi di battaglia. Scoperta, fu rimandata in ospedale. Dopo poco venne mandata a Spalato a fare la maestra. Imprigionata dagli jugoslavi e liberata dai tedeschi, indag sulle uccisioni effettuate dai titini Smosse poi i suoi contatti, infiltrandosi addirittura sotto copertura tra i partigiani, per cercare un fronte comune di tutte le forze (anche partigiane e alleate) in chiave anticomunista.

Lo studio delle memorie di Maria Pasquinelli
Le due autrici hanno studiato i manoscritti contenuti in una cassa custodita per decenni in una banca triestina su mandato di monsignor Antonio Santin, allora vescovo della citt. Gli originali, le copie, le relazioni, le annotazioni, tutto il materiale, di cui questa una prima parte, la pi sofferta, come scrive Ezio Giuricin nella sua introduzione: pu trovare una spiegazione solo se contestualizzata, inserita nella complessa temperie storica e politica dellIstria alla fine del secondo conflitto mondiale.

Lelenco degli italiani trucidati
Il libro contiene unAppendice con lelenco degli italiani istriani trucidati dagli slavi comunisti durante il periodo del predominio partigiano in Istria (settembre-ottobre 1943); lelenco dei martiri non iscritti al P.N.F. (quelli che risultarono alla Federazione di Pola) e lelenco di italiani istriani trucidati dagli slavi dopo il periodo partigiano (dal novembre 1943 a oggi).


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Maria Pasquinelli, la patriota che voleva vendicare gli istriani
Secolo d'Italia di venerd 6 novembre 2020
Un libro ne propone ora le memorie

di Redazione

Un libro di Rosanna Turcinovich Giuricin e Rossana Poletti raccoglie e commenta i documenti, le relazioni, le note che scrisse Maria Pasquinelli. Un personaggio dimenticato perch scomodo, che ci rimanda al tormentato periodo della fine della Seconda guerra mondiale.

Chi Maria Pasquinelli
Maria la donna che nel 1947 per protestare contro le decisioni degli Stati vincitori (che assegnarono lIstria e Fiume alla Jugoslavia) uccise con un colpo di pistola il generale inglese Robert De Winton a Pola. (Tutto ci che vidi. Parla Maria Pasquinelli.1943-1945 fosse comuni, foibe, mare, edizioni Oltre, in libreria dal 15 novembre).

Ha ricevuto la grazia nel 1964
Maria Pasquinelli afferm di avere commesso lomicidio per la patria e accett impassibile la condanna a morte prima e lergastolo poi. Nel 1964, chiesta la grazia, uscir di prigione e scomparir dalla vita pubblica.

Indag sulle uccisioni dei titini
Di Maria Pasquinelli, afferma Andrea Potossi nel ritratto che ne fece per la rivista Frammenti, si possono dire solo due cose: era una donna coraggiosa e profondamente fascista. Nata a Firenze il 16 marzo 1913, ader ventenne al PNF, frequentando anche la scuola di mistica fascista. Allo scoppio della guerra divenne crocerossina. Nel novembre 1941, per, si stanc di fare iniezioni e decise di combattere in prima linea. Vestita da uomo e rasata, si rec sui campi di battaglia. Scoperta, fu rimandata in ospedale. Dopo poco venne mandata a Spalato a fare la maestra. Imprigionata dagli jugoslavi e liberata dai tedeschi, indag sulle uccisioni effettuate dai titini Smosse poi i suoi contatti, infiltrandosi addirittura sotto copertura tra i partigiani, per cercare un fronte comune di tutte le forze (anche partigiane e alleate) in chiave anticomunista.

Lo studio delle memorie di Maria Pasquinelli
Le due autrici hanno studiato i manoscritti contenuti in una cassa custodita per decenni in una banca triestina su mandato di monsignor Antonio Santin, allora vescovo della citt. Gli originali, le copie, le relazioni, le annotazioni, tutto il materiale, di cui questa una prima parte, la pi sofferta, come scrive Ezio Giuricin nella sua introduzione: pu trovare una spiegazione solo se contestualizzata, inserita nella complessa temperie storica e politica dellIstria alla fine del secondo conflitto mondiale.

Lelenco degli italiani trucidati
Il libro contiene unAppendice con lelenco degli italiani istriani trucidati dagli slavi comunisti durante il periodo del predominio partigiano in Istria (settembre-ottobre 1943); lelenco dei martiri non iscritti al P.N.F. (quelli che risultarono alla Federazione di Pola) e lelenco di italiani istriani trucidati dagli slavi dopo il periodo partigiano (dal novembre 1943 a oggi).


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