Vincenzo Gueglio
Carlo Bo, agonista

Vincenzo Gueglio
Carlo Bo, agonista

«Vincenzo Gueglio svolge la propria "esplorazione di Bo", come la chiama, spesso in forma dialogica con il professore: verso il quale mostra un rispetto deferente che non gli impedisce di manifestare, quando gli sembri il caso, il proprio dissenso; anche netto: a proposito di Guido Gozzano, ad esempio.
Pagina dopo pagina la conversazione ideale tra Gueglio e Bo, del quale è sottolineata “l’ansia di dialogo”, affronta problemi estetici, esistenziali e religiosi del Novecento evitando sempre il giudizio categorico e assoluto, nella comune consapevolezza che “il poeta non è chi sa, ma tenta di sapere”, con profonde e assai plausibili osservazioni filosofiche che tendono a identificare, pur tra dubbi e incertezze, il significato della letteratura.
Con questo libro fatto di opinioni a confronto, di rispetto delle idee e delle persone, Vincenzo Gueglio, col supporto di una preparazione letteraria e filosofica profondissima e con un felice ricorso all’ironia, offre finalmente un ritratto credibile di Carlo Bo come intellettuale di levatura europea e come uomo, aiutandoci a comprenderne in profondità il pensiero, sempre vivace, appassionato e libero, la sua “continua ricerca del proprio errore” come osserva Gueglio, per il quale Bo è un “maestro di verità, spirito ostinato e sofferente, della sparuta e disperata razza di quelli che al tempo antico scommettevano la propria vita sul senso e la virtù della parola”. Anche se, aggiunge amaramente il coprotagonista di questo intenso e sapiente libro, “i maestri di verità vengono volentieri ridotti al silenzio”».
(Dalla Presentazione di Francesco De Nicola)



«Vincenzo Gueglio svolge la propria "esplorazione di Bo", come la chiama, spesso in forma dialogica con il professore: verso il quale mostra un rispetto deferente che non gli impedisce di manifestare, quando gli sembri il caso, il proprio dissenso; anche netto: a proposito di Guido Gozzano, ad esempio.
Pagina dopo pagina la conversazione ideale tra Gueglio e Bo, del quale è sottolineata “l’ansia di dialogo”, affronta problemi estetici, esistenziali e religiosi del Novecento evitando sempre il giudizio categorico e assoluto, nella comune consapevolezza che “il poeta non è chi sa, ma tenta di sapere”, con profonde e assai plausibili osservazioni filosofiche che tendono a identificare, pur tra dubbi e incertezze, il significato della letteratura.
Con questo libro fatto di opinioni a confronto, di rispetto delle idee e delle persone, Vincenzo Gueglio, col supporto di una preparazione letteraria e filosofica profondissima e con un felice ricorso all’ironia, offre finalmente un ritratto credibile di Carlo Bo come intellettuale di levatura europea e come uomo, aiutandoci a comprenderne in profondità il pensiero, sempre vivace, appassionato e libero, la sua “continua ricerca del proprio errore” come osserva Gueglio, per il quale Bo è un “maestro di verità, spirito ostinato e sofferente, della sparuta e disperata razza di quelli che al tempo antico scommettevano la propria vita sul senso e la virtù della parola”. Anche se, aggiunge amaramente il coprotagonista di questo intenso e sapiente libro, “i maestri di verità vengono volentieri ridotti al silenzio”».
(Dalla Presentazione di Francesco De Nicola)



Ufficio Stampa Rassegna Stampa Foreign Rights
Ufficio Stampa Rassegna Stampa Foreign Rights
Disponibile dal 06/10/2020
pagg. 324
formato cm. 14 x 21
Collana: DIOGENE
genere: Narrativa, poesia e saggi
tag: #libri #books #lettura #letteratura #saggi
ISBN 9788899415884

Prezzo di Copertina € 21.00
Disponibile dal 06/10/2020
pagg. 324
formato cm. 14 x 21
Collana: DIOGENE
Genere:
ISBN 9788899415884

Prezzo di Copertina € 21.00
 
Commenti
Commenta »
Commenti Commenta anche tu