Marise Ferro
La guerra e' stupida

Marise Ferro
La guerra e' stupida

Pubblicato per la prima volta da viennepierre nel 2005, oggi appare per i nostri tipi in occasione delle celebrazioni del ventennale della morte di Carlo Bo, l'illustre letterato di cui l'autrice fu mogle.

Non un libro sulla guerra, ma un libro contro la guerra. Per Marise Ferro la guerra è la massima offesa alla dignità umana, l'avvilimento totale di ogni forma di civiltà. Un giudizio che in certo modo richiama alla mente il suicidio per lucida disperazione di Virginia Woolf, nel marzo del 1941, di fronte agli scempi della guerra.
Il libro, di impianto dichiaratamente autobiografico, è strutturato in undici capitoli, di cui alcuni sono veri e propri racconti che affiorano dalle memorie di famiglia: è come se l'autrice sfogliasse un album di vecchie fotografie. Rappresentano, al pari delle ampie "finestre" sul paesaggio circostante (i fiori, gli alberi, i colori del cielo), una sorta di esorcismo contro il viver giorno per giorno - senza passato né futuro - che la guerra impone alle sue vittime, l'orribile assuefazione al nulla, alla morte. In queste pagine la guerra è come il fitto ordito nel quale si dipana una vita che tenacemente vuole continuare a vivere, a testimoniare una sua fede nella ragione e nella felicità.
Un libro "pensato" e non un semplice documento, nel quale le istantanee di guerra più che un filo conduttore sono il tema di una strenua riflessione che si trasforma in sentimento.


Pubblicato per la prima volta da viennepierre nel 2005, oggi appare per i nostri tipi in occasione delle celebrazioni del ventennale della morte di Carlo Bo, l'illustre letterato di cui l'autrice fu mogle.

Non un libro sulla guerra, ma un libro contro la guerra. Per Marise Ferro la guerra è la massima offesa alla dignità umana, l'avvilimento totale di ogni forma di civiltà. Un giudizio che in certo modo richiama alla mente il suicidio per lucida disperazione di Virginia Woolf, nel marzo del 1941, di fronte agli scempi della guerra.
Il libro, di impianto dichiaratamente autobiografico, è strutturato in undici capitoli, di cui alcuni sono veri e propri racconti che affiorano dalle memorie di famiglia: è come se l'autrice sfogliasse un album di vecchie fotografie. Rappresentano, al pari delle ampie "finestre" sul paesaggio circostante (i fiori, gli alberi, i colori del cielo), una sorta di esorcismo contro il viver giorno per giorno - senza passato né futuro - che la guerra impone alle sue vittime, l'orribile assuefazione al nulla, alla morte. In queste pagine la guerra è come il fitto ordito nel quale si dipana una vita che tenacemente vuole continuare a vivere, a testimoniare una sua fede nella ragione e nella felicità.
Un libro "pensato" e non un semplice documento, nel quale le istantanee di guerra più che un filo conduttore sono il tema di una strenua riflessione che si trasforma in sentimento.



Ufficio Stampa Rassegna Stampa Foreign Rights
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Disponibile dal 10/11/2020
Collana: I CLASSICI
genere: Narrativa italiana
tag: #libri #books #antropologia #letteratura #narrativa
ISBN 9788899415891

Prezzo di Copertina € 18.00
Disponibile dal 10/11/2020
Collana: I CLASSICI
Genere:
ISBN 9788899415891

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